Da qualche tempo Tiffany accusava alcuni problemi nel camminare.
Fare la consueta passeggiata era diventato per lui un vero inferno, zoppicava vistosamente e desiderava davvero trovare una soluzione al suo problema. Così un bel giorno decise di sua spontanea volontà, e con fare sottomesso, di sdraiarsi sul lettino del suo amico medico che da sempre e in ogni occasione gli stava vicino.
Fu il suo sguardo a parlare, più eloquente di qualsiasi parola: «Fai di me quello che vuoi, ma ti prego guariscimi!».«Vuoi che ti metta gli aghi?» Rispose il dottore. Il malato rimase immobile, così con un po' di ironia, l'agopuntore iniziò la sua seduta di «medicina alternativa» rivolta a quell'amico tanto intraprendente e fiducioso che si sentì da subito più rilassato, stranamente tranquillissimo, in uno stato quasi di torpore. Alla fine il paziente si alzò dal lettino, il dolore era veramente sparito; ora poteva camminare e correre senza problemi. Con devozione saltò in braccio al dottore e scodinzolando dalla gioia gli stampò una bella leccata in faccia.
Tiffany era un bel cocker dal colore bianco e nero di proprietà di quel medico. Questa scena si è svolta circa quindici anni (1983) fa e i due protagonisti oggi non ci sono più. ma di questo episodio si ricorda bene la signora Gisella Cracolici, moglie di quel dottore che per volere del suo affezionatissimo quattro zampe sperimentò con successo l'agopuntura sul cane.
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